Correre per la Vita: La mia sfida oltre il traguardo

​Ciao a tutti, sono Elena.​Per anni la corsa è stata semplicemente la mia passione, il mio spazio di libertà. Ma la sfida più dura non è arrivata durante una gara: è arrivata mentre mi preparavo per la maratona. In mezzo a quegli allenamenti, ho ricevuto la diagnosi che nessuna vorrebbe mai sentire: tumore al seno.​Dalla corsa alla cura (e ritorno)​La mia vita ha cambiato ritmo all'improvviso. C’è stata l’operazione, poi la radioterapia. Non appena i medici me lo hanno permesso, ho rimesso le scarpe da running. Volevo riprendermi la mia vita, ma mentirei se dicessi che è stato facile.​Oggi correre non è più come prima:​La stanchezza si fa sentire più in fretta.​A volte la fiducia vacilla e le gambe sembrano pesanti.​Il corpo porta i segni della battaglia.​Perché sono una Pink Ambassador​Ho deciso che non potevo più correre solo per me stessa. Ho scelto di diventare una Pink Ambassador per trasformare ogni mio passo in una speranza concreta.​"Corro perché la ricerca mi ha permesso di tornare in strada. Corro perché la prevenzione mi ha salvato la vita."​Oggi corro per ritrovare fiducia in me stessa e, soprattutto, per donarla alle altre donne che stanno affrontando il loro "chilometro più difficile". La ricerca scientifica è l'unico motore che può permetterci di continuare a sognare un traguardo.​Aiutami a sostenere la ricerca. Ogni donazione, anche piccola, è un passo in avanti verso la guarigione di tutte noi.

Correre per la Vita: La mia sfida oltre il traguardo

Raccolta fondi di Elena Brenna

​Ciao a tutti, sono Elena.

​Per anni la corsa è stata semplicemente la mia passione, il mio spazio di libertà. Ma la sfida più dura non è arrivata durante una gara: è arrivata mentre mi preparavo per la maratona. In mezzo a quegli allenamenti, ho ricevuto la diagnosi che nessuna vorrebbe mai sentire: tumore al seno.

​Dalla corsa alla cura (e ritorno)

​La mia vita ha cambiato ritmo all'improvviso. C’è stata l’operazione, poi la radioterapia. Non appena i medici me lo hanno permesso, ho rimesso le scarpe da running. Volevo riprendermi la mia vita, ma mentirei se dicessi che è stato facile.

​Oggi correre non è più come prima:

​La stanchezza si fa sentire più in fretta.

​A volte la fiducia vacilla e le gambe sembrano pesanti.

​Il corpo porta i segni della battaglia.

​Perché sono una Pink Ambassador

​Ho deciso che non potevo più correre solo per me stessa. Ho scelto di diventare una Pink Ambassador per trasformare ogni mio passo in una speranza concreta.

​"Corro perché la ricerca mi ha permesso di tornare in strada. Corro perché la prevenzione mi ha salvato la vita."

​Oggi corro per ritrovare fiducia in me stessa e, soprattutto, per donarla alle altre donne che stanno affrontando il loro "chilometro più difficile". La ricerca scientifica è l'unico motore che può permetterci di continuare a sognare un traguardo.

​Aiutami a sostenere la ricerca. Ogni donazione, anche piccola, è un passo in avanti verso la guarigione di tutte noi.

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