Il foglio è ancora bianco!
Ci sono momenti nella vita in cui tutto cambia.
La diagnosi di un tumore è uno di questi.
Io l’ho vissuto sulla mia pelle.
Durante la malattia cercavo un modo per guardare quello che mi stava accadendo senza permettergli di diventare tutta la mia vita.E allora pensavo a un foglio bianco con un piccolo puntino nero.
Quel puntino era ciò che mi era successo. Era importante, certo. Non potevo ignorarlo. Ma era pur sempre soltanto un puntino, in mezzo a un foglio ancora completamente bianco.
E su quel foglio potevo continuare a scrivere. Così, rispetto al cancro, mi sono detta: “Io non mi sposto di un millimetro.”
E piano piano ho ripreso tutto quello che faceva parte della mia vita. Le mie abitudini, i miei progetti, le persone che amo, le cose che mi facevano stare bene. E anche la voglia di guardare avanti.
Oggi quel percorso mi ha portata qui, a essere una Pink Ambassador di Fondazione Umberto Veronesi e a correre per sostenere la ricerca sui tumori femminili.
E quest’anno c’è una sfida che rende tutto ancora più speciale: tutte noi Pink Ambassador correremo insieme la Maratona di Lisbona.
Sarà molto più di una corsa. Saremo donne con storie diverse, unite da qualcosa che conosciamo bene: la paura, la forza, la voglia di ricominciare e soprattutto la speranza.
Correremo per noi, ma soprattutto per tutte quelle donne che stanno affrontando un tumore e per quelle che verranno dopo di noi. durante la malattia ho capito ancora più profondamente una cosa: dietro ogni cura, dietro ogni possibilità, dietro ogni donna che può tornare a progettare il proprio futuro, c’è anche il lavoro silenzioso e prezioso della ricerca.
Io ho avuto la possibilità di continuare a scrivere sul mio foglio bianco. Vorrei che questa possibilità fosse sempre più grande per tutte le donne.
Per questo oggi vi chiedo di aiutarmi a sostenere la ricerca.
Ogni donazione, anche piccola, può contribuire a finanziare la ricerca sui tumori femminili e a rendere possibili nuove cure, nuove possibilità, nuovi fogli bianchi ancora tutti da scrivere.
Io ci metto le gambe, il cuore e la mia storia. A Lisbona correrò con tutte le Pink Ambassador, portando con me anche il vostro sostegno. Per me. Per tutte noi. Perché nessun puntino nero possa mai cancellare tutto il bianco che resta da scrivere.
Grazie di cuore a chi vorrà correre insieme a me questa sfida.