LA RICERCA È SPERANZA PER OGNI DONNA, OGNI MAMMA E OGNI FIGLIO. AIUTAMI A SOSTENERLA.
Avevo la testa piena di sogni, di progetti, di aspettative. Pensavo di avere davanti a me tutto il tempo del mondo, ma poi, all’improvviso, la mia vita è cambiata. Ho iniziato lo scorso anno con una diagnosi che nessuno vorrebbe mai ricevere: tumore al seno.
È stata l’autopalpazione a salvarmi, a farmi capire che qualcosa non andava. Da quel momento è iniziata la mia battaglia, una strada in salita fatta di paura, speranza e coraggio. Ho avuto la possibilità di sottopormi a una quadrantectomia e di affrontare la chemioterapia, la radioterapia, l’ormonoterapia. Ho accettato ogni cura, ogni sacrificio, perché c’è una forza che mi tiene in piedi, ogni giorno: mio figlio. Vederlo crescere è il mio obiettivo più grande, il mio faro, la mia ragione di vita.
Quando sentiamo parlare di malattia, pensiamo sempre che succeda agli altri. Ma quando accade a te, il mondo si capovolge, e non puoi fare altro che pregare affinché esista una cura. Io ho avuto questa fortuna, e ora il mio desiderio è che possa esserci per tutti.
Aiutatemi a sostenere la ricerca, perché ogni passo avanti può fare la differenza. E, soprattutto, fate prevenzione. La prevenzione salva vite, l’ho imparato sulla mia pelle. Finché c’è cura, c’è speranza.