Pink ambassador team Cagliari 🩷

Ciao a tutti! Siamo  10 donne che hanno in comune una diagnosi di tumore al seno o alle ovaie. Grandi donne che hanno lottato e che hanno tanta voglia di rinascere e lo vogliamo fare indossando la maglietta rosa perché vogliamo portare un messaggio di speranza e di conferma che la ricerca ti può salvare la vita.Siamo Caterina, Sabrina, Valentina, Marcella, Susanna, Serena, Susanna, Alessandra, Beatrice e Valentina, ognuna con una storia diversa ma con la stessa voglia di rimettersi in gioco. SUSANNA: sono una mamma attenta e coraggiosa e una appassionata docente di Lingua Inglese oltreché una grande ex sportiva che vuole ricominciare. Vorrei riuscire a concludere il mio percorso di cura nel migliore dei modi e vivere altre belle occasioni di vita insieme a mio figlio, ai miei familiari e agli amici più cari. Per questo, e per tutte le altre donne che stanno vivendo questa esperienza, spero di poter contare sul tuo aiuto.MARCELLA: Ciao a tutte e a tutti! Mi reputo una persona entusiasta, normalmente positiva e sorridente ed è così che ho cercato un modo alternativo per affrontare la malattia, che a me è arrivata a 49 anni. Tumore maligno al seno. Cavolo, avevo ancora tanto da fare e un cucciolo di 11 anni!!! Dopo qualche disavventura, approdata a Milano, tutto è andato per il meglio: una volta al Cenacolo di Leonardo, un’altra al museo del ‘900 o alla pinacoteca di Brera o alla Scala a vedere Roberto Bolle… le trovavo tutte io le motivazioni per andare a Milano e ogni volta ero contenta …e poi sì è vero… c’era anche lo IEO, per fortuna!!! Lì una equipe meravigliosa mi ha seguito dal 2015 a oggi. Ed è così che è stato un periodo che ricordo quasi con piacere! Mi dicono che ho affrontato tutto con il sorriso e che sono una donna forte e coraggiosa. Ho sempre cercato di aiutare chi come me si è trovata ad affrontare questo percorso. Insieme,infatti, siamo una forza! GrazieSUSANNA: “Sono stata operata di tumore all’utero a 23 anni, facevo i controlli ogni 6 mesi dopo che mi hanno trovato l’HPV. Lo abbiamo trovato in tempo. Per fortuna il tumore non mi ha impedito di avere due bellissimi figli. Poi a 40 anni mi hanno trovato adenoma nel fegato, mi volevano asportare la massa e mettermi in lista per un eventuale trapianto ma per fortuna da ulteriori controlli hanno escluso fosse maligno. E poi arriva lui a settembre 2019: tumore maligno al seno. Me ne accorgo con l’autopalpazione, anticipo le visite di controllo e a gennaio ho la conferma dopo l’ago e la biopsia. L’operazione è andata benissimo, quadrante e linfonodo pulito. Che dire, mi sono sentita privilegiata e fortunata rispetto a quello che vedevo ogni giorno. Tornata a casa per via del covid tutto era bloccato. Senza supporto psicologico, ero abbandonata in casa da sola. Comunque è andata benissimo e ora voglio solo trasmettere questa mia gioia di vivere a tutte le donne che devono affrontare tutto quanto”.SERENA: Il mio motto é “Ogni ostacolo é fatto per essere superato”.Ho 43 anni e ho sempre amato lo sport.A fine 2021 mi é stato diagnosticato un tumore al seno e da quel momento la mia vita é cambiata.Inizialmente la paura ha preso il sopravvento, ma grazie al supporto delle persone a me più care ho trovato la forza di reagire, accettare e affrontare il tumore.Questa malattia é paragonabile ad un percorso ad ostacoli lungo,tortuoso e talvolta devastante, ma grazie alla ricerca e alle cure mirate sono riuscita ad ottenere la mia vittoria.Dunque se ad oggi faccio parte delle Pink Ambassador é per promuovere la ricerca, nella speranza che tante altre donne possano giungere al traguardo.E sono certa che tutto cio sarà possibile grazie al vostro contributo.CATERINA:  ho 53 anni. Grazie ai controlli annuali e al servizio di screening, anche in piena pandemia Covid, ricevo la mia diagnosi. Era l'8 marzo 2021, nella festa della donna 4 donne, ognuna con il suo particolare stato danimo, attorno ad un tavolo che parlano di un tumore aggressivo al seno. Il giorno dopo ero già in un reparto Oncologico che si è preso cura di me. Io, che per professione ho supportato tante persone ad affrontare le malattie più disparate, mi sono detta: "questo è il mio momento". Sapevo che dovevo dedicare del tempo alla cura e l'ho fatto con il sorriso e la determinazione che mi contraddistingue, ma sempre circondata da donne forti con le quali ho condiviso il percorso e da cui è nata una bella amicizia.Sono sempre stata una sportiva e lo sport, in particolare la corsa, la bici e il nuoto sono parte integrante della mia terapia. Non mi sono mai fermata.Nemmeno dopo due interventi, tanti cicli di chemioterapia e altrettanti di radioterapia. Dopo la seduta di chemio, riposavo e poi prendevo la bici o correvo o nuotavo.Ho continuato a correre e a fare gare, nonostante le terapie. Quest'anno ho fatto la mia prima maratona, all'insegna di "chi ha tempo non aspetti tempo" . È stata una grandissima emozione.Lo sport è vita, ma senza terapie non sarei qui a raccontare. Perciò contribuiamo tutti a far sì che esse siano sempre disponibili e che ce ne siano di sempre più efficaci.Noi delle Pink ambassador continueremo a correre per dare forza a tutte le donne che si trovano ad affrontare la malattia. Forza ragazze portiamo in giro la nostra vitalità.VALENTINA: Ho scoperto la malattia nel 2016 in occasione dei controlli periodici. Ricordo ancora, come fosse ieri, la prima sensazione di stordimento e la valanga di pensieri e dubbi che rimbalzavano nella mia mente. Per uno strano segno del destino, la sera stessa lessi una frase di Cesare Pavese :” Non ci si libera di una cosa evitandola ma soltanto attraversandola”. Da quel momento ha avuto inizio un nuovo “viaggio” della vita. Ho riempito la mia “valigia” di tante emozioni contrastanti :coraggio, paura, dolore, positività, ottimismo e ho attraversato la mastectomia, la recidiva, la radioterapia e la terapia ormonale...non potevo evitarle, le ho attraversate e ancora le attraverso ogni volta che eseguo i controlli. Mi porto dentro il percorso di questi anni, sono sempre io ma con una nuova “ME” ancora più forte, più coraggiosa e determinata a non arrendersi. Durante una delle attese, in visita followup, curiosando su Instagram mi è apparso il post per entrare a far parte del gruppo delle Pink Ambassador 2021 e senza la minima esitazione ho inviato la mia candidatura. Volevo rindossare le mia scarpe da running e rimettermi in gioco, ricominciare a volare km dopo km, riprendere in mano la mia vita, dimostrare a me stessa e a tutte le altre donne che affrontano la malattia che, nonostante le cure farmacologiche e gli strascichi di un tumore sono ancora qui, che non mi abbatto e continuo a lottare con tanti nuovi traguardi e obiettivi. Posso farcela e potete farcela anche voi, tutte/i noi insieme alla ricerca scientifica che sostiene le nostre speranze.ALESSANDRA: ho 50 anni e sono una Pink ambassador Cagliari 2024,di Fondazione Umberto Veronesi. Nel 2019 mi viene diagnosticato un carcinoma mammario e da quel momento è x me l'inizio di un calvario durato oltre 2 anni...Nonostante tutto nn mi sono mai arresa, decidendo di affidarmi a tutte le terapie del caso. Ho trasformato tutta la mia sofferenza in energia positiva sia x me stessa che x chi mi stava vicino...Fin dal principio il mio desiderio era quello appena fosse stato possibile di impegnarmi in qualcosa di importante, poter essere un esempio di coraggio x chi dopo di me si stesse affacciando alla triste realtà della malattia.Volevo trasmettere a tutti la mia carica e la voglia di vivere con un entusiasmo mai avuto prima, lottando x vincere la battaglia più grande della mia vita. Decisi quindi di accettare una doppia sfida diventando una PINK AMBASSADOR....con l'obiettivo di allenarmi x poter correre molto più di prima e cosa ancora più importante darmi da fare x collaborare a sostegno della ricerca scientifica sui tumori femminili, di fondazione Umberto Veronesi. Ad oggi sono qui a raccontarvi che le terapie mi hanno salvato la vita e questo lo devo tutto alla ricerca scientifica. Alla luce di questa esperienza, vi chiedo di aiutarmi in questa più che Nobile causa x la raccolta, affinché con il contributo di ognuno di noi si possa arrivare molto presto ,a sconfiggere definitivamente questa terribile ma non più invincibile malattia! vi ringrazio anticipatamente x quanto donerete e x la vostra sensibilità, a nome mio e di tutte le donne !Grazie di cuore !!! Con affetto ...AlessandraVALENTINA:  all’età di 39 anni ho scoperto di avere un tumore al seno, ho fatto una mastectomia 16 cicli di chemio e radioterapia e ora terapia ormonale e menopausa indotta. È stato un periodo molto difficile della mia vita perché ho sempre dovuto nascondere quello che provavo per non far star mare le persone vicino a me. Bisogna sempre cercare qualcosa di positivo da un'esperienza negativa e io l'ho voluto fare tramite le Pink Ambassador che mi hanno dato la possibilità di dedicarmi a me stessa e di scoprire un nuovo mondo!Siamo le Pink Ambassador di Fondazione Umberto Veronesi. Noi Pink abbiamo due grandi obiettivi: promuovere l’importanza della prevenzione e raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica sui tumori femminili.NIENTE FERMA IL ROSA, NIENTE FERMA LE DONNE!” per dimostrare al mondo, e a noi stesse, che dopo la malattia si può tornare a vivere, più forti di prima!

Pink ambassador team Cagliari 🩷

Ciao a tutti! Siamo  10 donne che hanno in comune una diagnosi di tumore al seno o alle ovaie. Grandi donne che hanno lottato e che hanno tanta voglia di rinascere e lo vogliamo fare indossando la maglietta rosa perché vogliamo portare un messaggio di speranza e di conferma che la ricerca ti può salvare la vita.

Siamo Caterina, Sabrina, Valentina, Marcella, Susanna, Serena, Susanna, Alessandra, Beatrice e Valentina, ognuna con una storia diversa ma con la stessa voglia di rimettersi in gioco. 


SUSANNA: sono una mamma attenta e coraggiosa e una appassionata docente di Lingua Inglese oltreché una grande ex sportiva che vuole ricominciare. Vorrei riuscire a concludere il mio percorso di cura nel migliore dei modi e vivere altre belle occasioni di vita insieme a mio figlio, ai miei familiari e agli amici più cari. Per questo, e per tutte le altre donne che stanno vivendo questa esperienza, spero di poter contare sul tuo aiuto.


MARCELLA: Ciao a tutte e a tutti! Mi reputo una persona entusiasta, normalmente positiva e sorridente ed è così che ho cercato un modo alternativo per affrontare la malattia, che a me è arrivata a 49 anni. Tumore maligno al seno. Cavolo, avevo ancora tanto da fare e un cucciolo di 11 anni!!! Dopo qualche disavventura, approdata a Milano, tutto è andato per il meglio: una volta al Cenacolo di Leonardo, un’altra al museo del ‘900 o alla pinacoteca di Brera o alla Scala a vedere Roberto Bolle… le trovavo tutte io le motivazioni per andare a Milano e ogni volta ero contenta …e poi sì è vero… c’era anche lo IEO, per fortuna!!! Lì una equipe meravigliosa mi ha seguito dal 2015 a oggi. Ed è così che è stato un periodo che ricordo quasi con piacere! Mi dicono che ho affrontato tutto con il sorriso e che sono una donna forte e coraggiosa. Ho sempre cercato di aiutare chi come me si è trovata ad affrontare questo percorso. Insieme,infatti, siamo una forza! Grazie

SUSANNA: “Sono stata operata di tumore all’utero a 23 anni, facevo i controlli ogni 6 mesi dopo che mi hanno trovato l’HPV. Lo abbiamo trovato in tempo. Per fortuna il tumore non mi ha impedito di avere due bellissimi figli. Poi a 40 anni mi hanno trovato adenoma nel fegato, mi volevano asportare la massa e mettermi in lista per un eventuale trapianto ma per fortuna da ulteriori controlli hanno escluso fosse maligno. 

E poi arriva lui a settembre 2019: tumore maligno al seno. Me ne accorgo con l’autopalpazione, anticipo le visite di controllo e a gennaio ho la conferma dopo l’ago e la biopsia. L’operazione è andata benissimo, quadrante e linfonodo pulito. Che dire, mi sono sentita privilegiata e fortunata rispetto a quello che vedevo ogni giorno. 

Tornata a casa per via del covid tutto era bloccato. Senza supporto psicologico, ero abbandonata in casa da sola. Comunque è andata benissimo e ora voglio solo trasmettere questa mia gioia di vivere a tutte le donne che devono affrontare tutto quanto”.


SERENA: Il mio motto é “Ogni ostacolo é fatto per essere superato”.

Ho 43 anni e ho sempre amato lo sport.

A fine 2021 mi é stato diagnosticato un tumore al seno e da quel momento la mia vita é cambiata.

Inizialmente la paura ha preso il sopravvento, ma grazie al supporto delle persone a me più care ho trovato la forza di reagire, accettare e affrontare il tumore.

Questa malattia é paragonabile ad un percorso ad ostacoli lungo,tortuoso e talvolta devastante, ma grazie alla ricerca e alle cure mirate sono riuscita ad ottenere la mia vittoria.

Dunque se ad oggi faccio parte delle Pink Ambassador é per promuovere la ricerca, nella speranza che tante altre donne possano giungere al traguardo.

E sono certa che tutto cio sarà possibile grazie al vostro contributo.


CATERINA:  ho 53 anni. Grazie ai controlli annuali e al servizio di screening, anche in piena pandemia Covid, ricevo la mia diagnosi. Era l'8 marzo 2021, nella festa della donna 4 donne, ognuna con il suo particolare stato danimo, attorno ad un tavolo che parlano di un tumore aggressivo al seno. 

Il giorno dopo ero già in un reparto Oncologico che si è preso cura di me. Io, che per professione ho supportato tante persone ad affrontare le malattie più disparate, mi sono detta: "questo è il mio momento". Sapevo che dovevo dedicare del tempo alla cura e l'ho fatto con il sorriso e la determinazione che mi contraddistingue, ma sempre circondata da donne forti con le quali ho condiviso il percorso e da cui è nata una bella amicizia.

Sono sempre stata una sportiva e lo sport, in particolare la corsa, la bici e il nuoto sono parte integrante della mia terapia. Non mi sono mai fermata.

Nemmeno dopo due interventi, tanti cicli di chemioterapia e altrettanti di radioterapia. Dopo la seduta di chemio, riposavo e poi prendevo la bici o correvo o nuotavo.

Ho continuato a correre e a fare gare, nonostante le terapie. Quest'anno ho fatto la mia prima maratona, all'insegna di "chi ha tempo non aspetti tempo" . È stata una grandissima emozione.

Lo sport è vita, ma senza terapie non sarei qui a raccontare. Perciò contribuiamo tutti a far sì che esse siano sempre disponibili e che ce ne siano di sempre più efficaci.

Noi delle Pink ambassador continueremo a correre per dare forza a tutte le donne che si trovano ad affrontare la malattia. Forza ragazze portiamo in giro la nostra vitalità.


VALENTINA: Ho scoperto la malattia nel 2016 in occasione dei controlli periodici. Ricordo ancora, come fosse ieri, la prima sensazione di stordimento e la valanga di pensieri e dubbi che rimbalzavano nella mia mente. Per uno strano segno del destino, la sera stessa lessi una frase di Cesare Pavese :” Non ci si libera di una cosa evitandola ma soltanto attraversandola”. Da quel momento ha avuto inizio un nuovo “viaggio” della vita. Ho riempito la mia “valigia” di tante emozioni contrastanti :coraggio, paura, dolore, positività, ottimismo e ho attraversato la mastectomia, la recidiva, la radioterapia e la terapia ormonale...non potevo evitarle, le ho attraversate e ancora le attraverso ogni volta che eseguo i controlli. Mi porto dentro il percorso di questi anni, sono sempre io ma con una nuova “ME” ancora più forte, più coraggiosa e determinata a non arrendersi. Durante una delle attese, in visita followup, curiosando su Instagram mi è apparso il post per entrare a far parte del gruppo delle Pink Ambassador 2021 e senza la minima esitazione ho inviato la mia candidatura. Volevo rindossare le mia scarpe da running e rimettermi in gioco, ricominciare a volare km dopo km, riprendere in mano la mia vita, dimostrare a me stessa e a tutte le altre donne che affrontano la malattia che, nonostante le cure farmacologiche e gli strascichi di un tumore sono ancora qui, che non mi abbatto e continuo a lottare con tanti nuovi traguardi e obiettivi. Posso farcela e potete farcela anche voi, tutte/i noi insieme alla ricerca scientifica che sostiene le nostre speranze.


ALESSANDRA: ho 50 anni e sono una Pink ambassador Cagliari 2024,di Fondazione Umberto Veronesi. Nel 2019 mi viene diagnosticato un carcinoma mammario e da quel momento è x me l'inizio di un calvario durato oltre 2 anni...Nonostante tutto nn mi sono mai arresa, decidendo di affidarmi a tutte le terapie del caso. Ho trasformato tutta la mia sofferenza in energia positiva sia x me stessa che x chi mi stava vicino...Fin dal principio il mio desiderio era quello appena fosse stato possibile di impegnarmi in qualcosa di importante, poter essere un esempio di coraggio x chi dopo di me si stesse affacciando alla triste realtà della malattia.

Volevo trasmettere a tutti la mia carica e la voglia di vivere con un entusiasmo mai avuto prima, lottando x vincere la battaglia più grande della mia vita. Decisi quindi di accettare una doppia sfida diventando una PINK AMBASSADOR....con l'obiettivo di allenarmi x poter correre molto più di prima e cosa ancora più importante darmi da fare x collaborare a sostegno della ricerca scientifica sui tumori femminili, di fondazione Umberto Veronesi. Ad oggi sono qui a raccontarvi che le terapie mi hanno salvato la vita e questo lo devo tutto alla ricerca scientifica. Alla luce di questa esperienza, vi chiedo di aiutarmi in questa più che Nobile causa x la raccolta, affinché con il contributo di ognuno di noi si possa arrivare molto presto ,a sconfiggere definitivamente questa terribile ma non più invincibile malattia! vi ringrazio anticipatamente x quanto donerete e x la vostra sensibilità, a nome mio e di tutte le donne !Grazie di cuore !!! Con affetto ...Alessandra


VALENTINA:  all’età di 39 anni ho scoperto di avere un tumore al seno, ho fatto una mastectomia 16 cicli di chemio e radioterapia e ora terapia ormonale e menopausa indotta. È stato un periodo molto difficile della mia vita perché ho sempre dovuto nascondere quello che provavo per non far star mare le persone vicino a me. Bisogna sempre cercare qualcosa di positivo da un'esperienza negativa e io l'ho voluto fare tramite le Pink Ambassador che mi hanno dato la possibilità di dedicarmi a me stessa e di scoprire un nuovo mondo!



Siamo le Pink Ambassador di Fondazione Umberto Veronesi. Noi Pink abbiamo due grandi obiettivi: promuovere l’importanza della prevenzione e raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica sui tumori femminili.

NIENTE FERMA IL ROSA, NIENTE FERMA LE DONNE!” per dimostrare al mondo, e a noi stesse, che dopo la malattia si può tornare a vivere, più forti di prima!


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La campagna sostiene il progetto: Pink Ambassador 2024
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