Francesca Ciuffini - Pink Ambassador 2021

Sono Francesca e corro per amore della vita. Ho avuto un tumore al seno e corro insieme alle mie compagne del team romano delle Pink Ambassador della Fondazione Umberto Veronesi. Ci stiamo allenando per una mezza maratona che ci sarà a ottobre.Sono una PINK RUNNER! Non ho mai amato il rosa in verità. Biondina, viso angelico, dovevo in qualche modo compensare con colori meno rassicuranti. Quando mi è spuntato il seno ho pianto, non ero piu un maschiaccio. Ho scoperto che quel seno era vita, quando ho allattato i miei figli prematuri. E nonostante il mio seno piccolo ho avuto tanto di quel latte che l'ho anche donato.  Attraverso il mio seno ho dato amore. Tantissimo. Ora quel seno non c'è più, ce ne è uno tutto nuovo, con cui devo ancora fare pace completamente, ma che comincio piano piano ad amare perché mi ha salvato. Così come amo questa nuova versione di me stessa. Meno onnipotente: sì il tumore è una realtà. Più attenta alla vita, che va vissuta, anche lasciandosi andare. Oggi indosso il rosa e incredibilmente mi piace, lo porto con orgoglio. È il simbolo di quello che abbiamo avuto ed è il simbolo della nostra forza. La forza delle donne. Attraverso il rosa, mi sono imbattuta in questo progetto meraviglioso, in cui si uniscono una mia sventura e una mia passione. Entrambe fanno parte della mia vita.La corsa c'era prima della malattia, c'è stata durante il difficile periodo della diagnosi e anche dopo.Mi aiuta a tirare fuori la passione e l' energia positiva, a sostenermi nei periodi bui, incluso quello di totale oscurità che ho vissuto. Non ho fatto terapie fortunatamente, ma ho avuto un intervento radicale. Ringrazio chi mi ha seguito, la professoressa Bonifacino, per avermi dato il coraggio di decidere di accettarlo. Sono grata a lei e alla sua equipe che mi ha seguito, operato e sostenuto. Sì, ho avuto un tumore al seno poco prima del lock down (oggi riesco a dirlo, a raccontarlo) e durante il lock down ho vissuto la mia convalescenza e ripresa. La corsa è la mia voglia di vivere. Corro con le Pink Ambassador perché sono ragazze, donne meravigliose e insieme a loro voglio testimoniare questo desiderio di riprendere e di crederere nella vita, nonostante tutto, a chi pensa di aver preso la speranza. Una speranza che vogliamo far crescere con la ricerca sui tumori femminili, che chiediamo in prima persona di sostenere, con una donazione anche piccola. Dietro il mio, il nostro sorriso c'è una voglia fortissima di vivere la vita, nonostante le ferite. Un sorriso che vogliamo regalare, insieme, a chi in questo momento è nel tunnel.

Francesca Ciuffini - Pink Ambassador 2021

Raccolta Fondi di Francesca Ciuffini
Regione LAZIO

Sono Francesca e corro per amore della vita


Ho avuto un tumore al seno e corro insieme alle mie compagne del team romano delle Pink Ambassador della Fondazione Umberto Veronesi. Ci stiamo allenando per una mezza maratona che ci sarà a ottobre.


Sono una PINK RUNNER


Non ho mai amato il rosa in verità. 

Biondina, viso angelico, dovevo in qualche modo compensare con colori meno rassicuranti. 


Quando mi è spuntato il seno ho pianto, non ero piu un maschiaccio. 


Ho scoperto che quel seno era vita, quando ho allattato i miei figli prematuri. E nonostante il mio seno piccolo ho avuto tanto di quel latte che l'ho anche donato.  

Attraverso il mio seno ho dato amore. Tantissimo. 


Ora quel seno non c'è più, ce ne è uno tutto nuovo, con cui devo ancora fare pace completamente, ma che comincio piano piano ad amare perché mi ha salvato. 


Così come amo questa nuova versione di me stessa. Meno onnipotente: sì il tumore è una realtà. Più attenta alla vita, che va vissuta, anche lasciandosi andare. 


Oggi indosso il rosa e incredibilmente mi piace, lo porto con orgoglio. È il simbolo di quello che abbiamo avuto ed è il simbolo della nostra forza. La forza delle donne. 


Attraverso il rosa, mi sono imbattuta in questo progetto meraviglioso, in cui si uniscono una mia sventura e una mia passione

Entrambe fanno parte della mia vita.

La corsa c'era prima della malattia, c'è stata durante il difficile periodo della diagnosi e anche dopo.

Mi aiuta a tirare fuori la passione e l' energia positiva, a sostenermi nei periodi bui, incluso quello di totale oscurità che ho vissuto. 


Non ho fatto terapie fortunatamente, ma ho avuto un intervento radicale. Ringrazio chi mi ha seguito, la professoressa Bonifacino, per avermi dato il coraggio di decidere di accettarlo. Sono grata a lei e alla sua equipe che mi ha seguito, operato e sostenuto. 


Sì, ho avuto un tumore al seno poco prima del lock down (oggi riesco a dirlo, a raccontarlo) e durante il lock down ho vissuto la mia convalescenza e ripresa. La corsa è la mia voglia di vivere


Corro con le Pink Ambassador perché sono ragazze, donne meravigliose e insieme a loro voglio testimoniare questo desiderio di riprendere e di crederere nella vita, nonostante tutto, a chi pensa di aver preso la speranza. 


Una speranza che vogliamo far crescere con la ricerca sui tumori femminili, che chiediamo in prima persona di sostenere, con una donazione anche piccola. 


Dietro il mio, il nostro sorriso c'è una voglia fortissima di vivere la vita, nonostante le ferite. Un sorriso che vogliamo regalare, insieme, a chi in questo momento è nel tunnel.

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